La Cipolla dell’Acqua di Santarcangelo: Un gioiello gastronomico diventa Presidio Slow Food
Un riconoscimento importante per un prodotto unico
Con orgoglio e immensa soddisfazione, la Cipolla dell’Acqua di Santarcangelo ottiene il prestigioso riconoscimento di Presidio Slow Food. Un traguardo che celebra la genuinità e l’unicità di questo prodotto d’eccellenza, patrimonio inestimabile del territorio romagnolo.
Un gusto che conquista
La Cipolla dell’Acqua di Santarcangelo si distingue per le sue caratteristiche inconfondibili. La sua forma voluminosa, che può raggiungere il peso di un chilo, avvolge una polpa dorata e succosa, caratterizzata da un gusto dolce e delicato, privo di quel tipico sentore pungente che spesso contraddistingue le cipolle comuni.

Una storia che affonda le radici nella tradizione
La sua coltivazione vanta radici antiche, legate indissolubilmente alla storia e alle tradizioni di Santarcangelo di Romagna. Il suo nome, infatti, deriva proprio dal particolare metodo di coltivazione che la vede protagonista: immersa nell’acqua dei canali e dei fossi che solcavano la zona, alimentati dal fiume Marecchia. Un connubio tra natura e sapienza contadina che ha dato vita a un prodotto straordinario.
Un Presidio per valorizzare e salvaguardare
L’ingresso nel circuito dei Presidi Slow Food rappresenta un passo fondamentale per la tutela e la valorizzazione di questo tesoro gastronomico. Attraverso il sostegno concreto di Slow Food, la Cipolla dell’Acqua di Santarcangelo potrà beneficiare di una maggiore visibilità e promozione, garantendone la sopravvivenza e la trasmissione alle generazioni future.





